Missione Archeologica Italiana in Kazakhstan
“Archeologia e società.
L’evoluzione delle società di nomadi allevatori nella steppa euroasiatica”
Direzione: Dr. Gian Luca Bonora
IsIAO e Dipartimento di Archeologia Università di Bologna
Partnership di ricerca: AIK
Dal 2001 è attivo un progetto di ricerca archeologica in Kazakhstan, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e supportato dall’
Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente di Roma (Is.I.A.O.) e dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. Principale obiettivo della ricerca è lo studio e l’interpretazione della civiltà dell’Età del Bronzo e della prima Età del Ferro nelle steppe, che hanno rappresentato nella storia dell’evoluzione umana momenti chiave per il passaggio verso il nomadismo pastorale. Questo “stile” di vita costituisce una cosciente forma di adattamento a particolari condizioni ambientali e culturali, che nell’arco di oltre due millenni ha condizionato la storia della regione steppica e dei territori limitrofi che si estendono dalla Cina all’Europa orientale.
Le ricerche della Missione Archeologica Italiana in Kazakhstan sono dirette dal Dr. Gian Luca Bonora dell’Università di Bologna e vedono la partecipazione di alcuni studenti, dottorandi e ricercatori dell’Ateneo bolognese, oltre che di studiosi internazioni, provenienti dall’Accademia delle Scienze di Mosca (RAN) e dall’Università di Londra (UCL).
La Missione Italiana si svolge in stretta collaborazione con la Missione Archeologica Kazakha diretta dal Prof. Zh. Kurmankulov, Vice-Direttore dell’Istituto di Archeologia di Almaty, con il quale è stato firmato nell’autunno 2007 un accordo di Cooperazione Scientifica che permette alla Missione Italiana di lavorare in Kazakhstan per la durata di altri 5 anni, fino al 2011.
Dopo una prima fase di ricerca che ha avuto come oggetto d’indagine il territorio del Kazakhstan Centrale e lo scavo nell’insediamento di Taldysay, dall’autunno 2007 obiettivo principale della Missione è divenuto lo studio dell’antico popolamento nel delta del Syrdarya, con particolare riferimento ai periodi storici dell’Età del Bronzo e dell’età del Ferro.
Lo scavo stratigrafico di alcuni tumuli funerari (kurgan) i cui corredi racchiudono splendide testimonianze in materiali preziosi (oro, argento, rame e ferro) dell’arte delle steppe delle popolazioni di cultura saka dell’Eurasia e l’esplorazione territoriale del sistema deltizio del grande fiume centro-asiatico Syrdarya, lo Iaxartes delle fonti antiche, sono alcune delle attività che i membri della Missione perseguono nel corso delle compagne di ricerca scientifica che si svolgono all’interno di un ambiente geografico oggi completamente desertico e disabitato dall’uomo.
Tutti coloro, soci di AIK e non, che fossero interessati a:
- aiutare la Missione Archeologica Italiana mediante un contributo finanziario che possa garantire una concreta continuità alle ricerca scientifica;
- ulteriori informazioni, dati e risultati delle attività della Missione
- bibliografia sull’argomento dei popoli nomadi e semi-nomadi delle steppe dell’Eurasia;
- partecipare alla prossima compagna di scavo e ricerca che si terrà presumibilmente dal 1 settembre al 15 ottobre 2008;
sono gentilmente pregati di contattare il Dr. Gian Luca Bonora al seguente indirizzo e-mail:
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